INFESTANTI DELLE DERRATE ALIMENTARI: COLEOTTERI E LEPIDOTTERI

Insetti parassiti delle spezie, dei farinacei e del tabacco

In tutti gli ambienti adibiti a produzione, stoccaggio, lavorazione e vendita di derrate alimentari (industrie, magazzini, ristoranti, mense, bar, mulini, ecc.) è importante non sottovalutare sia l’accidentale presenza, quanto lo sporadico avvistamento di insetti facenti parte dell’ordine dei Coleotteri e Lepidotteri. Questo genere di parassiti tende ad infestare diversi ambienti, in cui riescono a sopravvivere e riprodursi grazie a particolari condizioni ambientali quali il calore e la massiccia presenza di alimenti. Le infestazioni che vengono a svilupparsi sono altamente pericolose in quanto tendono a danneggiare le materie prime alimentari e di conseguenza il prodotto finito, causando in tal modo innumerevoli danni sia di tipo qualitativo che economico.

Procedure di controllo contro i parassiti delle derrate alimentari – Verifica e attenta sorveglianza delle materie prime

Per riuscire ad evitare presenze accidentali è innanzitutto importante monitorare tutti gli eventuali ambienti di pertinenza in cui vi è stoccaggio, vendita o lavorazione di alimenti, sia attraverso un continuo e approfondito controllo sia delle derrate che dei macchinari adibiti alla produzione (corretta progettazione degli ambienti, corretto dislocamento delle merci e dei macchinari che dovranno essere sempre posizionati in modo tale da rendere possibile ogni eventuale ispezione necessaria). Inoltre, è necessario verificare eventuali prodotti di provenienza esterna (fornitori), in quanto spesso le infestazioni vengono veicolate da un locale all’altro attraverso il trasporto delle merci. E’ peraltro consigliato controllare l’eventuale suscettibilità degli imballaggi sia di provenienza che di stoccaggio.

Monitoraggio e Disinfestazione

È oltremodo opportuno predisporre un piano d’azione particolarmente attento e mirato e ciò tramite un adeguato impianto di monitoraggio con postazioni adesive dotate di feromoni. In tal modo sarà facile identificare con precisione sia il tipo di agente infestante presente, sia il grado di infestazione in essere. Teniamo in considerazione che quando viene rinvenuto un esemplare adulto sia di Lepidotteri che di Coleotteri il maggior danno è già stato fatto dalle larve. Mentre i Lepidotteri hanno vita piuttosto breve (una sola deposizione di uova e poi muoiono) i Coleotteri (dotati di un efficace apparato masticatore) possono vivere indisturbati anche per parecchi mesi compiendo vere e proprie opere di devastazione. In tal senso per ovviare ad eventuali infestazioni e limitare l’uso di pesticidi, grazie ai feromoni, è possibile effettuare un numero rilevante di catture di esemplari maschi. Solo in caso di forte infestazione (di norma durante la stagione calda), viene effettuata una disinfestazione vera e propria utilizzando un piretroide a bassa tossicità e a rapida biodegradabilità.

Postazioni di monitoraggio per Lepidotteri Postazioni di monitoraggio per Coleotteri

Capsule contenenti il feromone utilizzate per il monitoraggio

Cosa sono i feromoni?

I feromoni sono sostanze chimiche e segnali attivi a basse concentrazioni prodotti e secreti in particolar modo da insetti in grado di suscitare delle reazioni specifiche di tipo fisiologico e/o comportamentale in altri soggetti della stessa specie che vengono inconsapevolmente a contatto con esse. I feromoni vengono distinti generalmente in quattro classi a seconda dell’effetto provocato:

  1. Feromoni traccianti: in grado di spingere ogni eventuale insetto bersaglio della medesima specie a seguire le tracce rilasciate nell’ambiente
  2. Feromoni di allarme: emessi in situazioni di pericolo producono un maggiore stato di vigilanza in quanti li captano
  3. Feromoni innescanti o scatenanti: stimolano modifiche comportamentali e/o fisiologiche a lungo termine nell’insetto bersaglio
  4. Feromoni liberatori o di segnalazione: scatenano comportamenti aggressivi o di accoppiamento nell’insetto che li capta

Alcune tipologie di feromoni (riprodotte chimicamente) vengono utilizzate nel campo delle disinfestazioni, in quanto attraggono gli insetti bersaglio verso le trappole adesive in grado di catturarli. Tale peculiarità rende possibile il monitoraggio di determinati ambienti, permettendo di ottenere lo scopo prefisso effettuando nel contempo numerose catture senza l’utilizzo di insetticidi (cosa auspicabile soprattutto in ambito alimentare).

COLEOTTERI

Lasioderma serricorne

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Anobidae

Nome comune: Anobio del tabacco – Tarlo del tabacco

Insetto di colore bruno e lungo 2-3 mm (la femmina è più grande del maschio). La testa è nascosta e ripiegata sotto il pronoto. Le antenne sono leggermente serrate. La larva lunga 4 mm è di colore biancastro, ricurva e densamente crinita. Ogni femmina depone 10-100 uova disperdendole sulla merce infestata. La larva fuoriesce dopo circa 7 giorni ed è inizialmente molto attiva (tale caratteristica sopisce con il passare del tempo). La larva si impupa in un bozzolo, dal quale, dopo 7-14 giorni si sviluppa l’adulto. Il periodo totale di sviluppo richiede 6-10 settimane (variabile in base alla temperatura).
Il Tarlo del tabacco non danneggia solo il tabacco e i suoi derivati, ma anche la frutta secca, le erbe, le spezie, le noci, il riso, il cacao, ecc..
I danni maggiori vengono causati dalla larva.

Trogoderma granarium

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Dermestidae

Nome comune: Trogoderma dei cereali

Insetto dalla caratteristica forma ovale, di colore marrone scuro, ricoperto di macchie trasversali giallognole, e ricoperto di peli. Possiede inoltre marcature di colore rosso scuro sulle ali anteriori.
Il maschio è lungo circa 2 mm, mentre la femmina supera i 3 mm. La larva, capace di sopravvivere a lungo e anche in condizioni estreme (basse temperature), raggiunge generalmente i 5 mm di lunghezza; è affusolata, di colore giallo scuro e ricoperta di peli rossastri con due ciuffi nella parte terminale dell’addome. Ogni femmina depone più di 100 uova disperdendole sulla merce infestata.
L’intero ciclo di sviluppo (passaggio dallo stadio di uovo a quello di adulto) è variabile in base alle peculiarità delle stagioni e alle temperature:

  • In caso di temperatura superiore ai 30°C lo sviluppo completo è piuttosto rapido e ha la durata di 30 giorni;
  • In caso di temperatura intorno ai 25°C il ciclo di sviluppo tende ad allungarsi ed avviene in circa due mesi;
  • In caso di temperature basse si compie in tempi lunghissimi durando persino un anno (anche in condizioni particolarmente sfavorevoli).

Anche nel caso del Trogoderma i danni all’economia alimentare vengono causati esclusivamente dalle larve che rappresentano un serio problema per le derrate immagazzinate. E’ possibile rilevarne nei magazzini, silos, mulini e in altri ambienti in cui vengono stoccati gli alimenti.
Attacca tutti i tipi di cereali in granella e derivati, noci, nocciole, ecc..

Tribolium confusum (Tribolio della farina)

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Tenebrionidae

Nome comune: Tribolio della farina

Gli insetti adulti, di colore uniforme rosso bruno o marrone scuro, sono lunghi 3-4 mm.
Il Tribolium confusum è caratterizzato dai segmenti delle antenne che si allargano gradualmente verso la punta.
Le larve sono biancastre o giallo brune, sono sottili, molto mobili e al massimo dello sviluppo raggiungono i 5-6 mm.
Le minuscole uova che vengono depositate sulle merci non sono facilmente identificabili. Ogni femmina può deporre fino a 350-400 uova nell’arco di un anno.
Il ciclo vitale dura 7-12 settimane a seconda delle condizioni climatiche.
Le larve si impupano disperse anch’esse tra le merci. Il ciclo vitale è sensibile alla temperatura, e un rapido sviluppo è favorito da un alto grado di umidità. L’adulto è in grado di volare e può vivere più di 3 anni.
L’adulto e la larva si cibano di granaglie, semi, prodotti lavorati, nocciole, grani di cacao, legumi, spezie, frutta secca, tapioca, panelli di semi oleosi, ecc..
Frequentemente infesta i mulini; la farina fortemente attaccata ha un odore pungente, diventa scura e può non essere adatta alla panificazione.

Rhizoperta dominica

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Bostrichidae

Nome comune: Cappuccino dei cereali

Gli insetti adulti, di colore bruno scuro, sono lunghi 2,5-3 mm e possono volare. La testa è nascosta sotto il protorace arrotondato; le antenne, terminanti in tre protuberanze tarchiate, sono ben visibili. La larva appena formata è biancastra con la testa gialla; il dorso è inizialmente ricurvo, ma dopo il quarto segmento curva decisamente verso l’interno.
Ogni femmina depone circa 200-400 uova per un periodo di 4 mesi, in media circa 25 al giorno. Le uova vengono deposte praticando un forellino direttamente sulle cariossidi, nelle fessure o direttamente sulla merce.
Nei climi tropicali il periodo totale di sviluppo è di circa un mese.
Attacca tutti i tipi di grani, la tapioca, le spezie e le erbe.

Stegobium paniceum

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Anobidae

Nome comune: Anobio del pane

Gli insetti sono di colore rosso bruno. Il maschio è lungo 1-2 mm, la femmina 2-4 mm. Le elitre hanno strisce tratteggiate e peli fini. La testa è coperta dal pronoto.
La larva completamente cresciuta è lunga circa 5 mm, di colore bianco, marcatamente ricurva e più o meno immobile.
Durante la sua breve vita (mediamente 3 settimane), la femmina adulta depone 20-100 uova, normalmente in gruppi e di rado singolarmente. L’impupamento avviene in un bozzolo, dove l’insetto rimane fino a completa colorazione. A 17°C il periodo di sviluppo è di 200 giorni; a temperature superiori ai 30°C decresce fino a 70 giorni.
Dal punto di vista economico questo insetto è considerato il più pericoloso parassita delle derrate.
L’adulto non si ciba, ma le larve sono onnivore. Oltre al grano e ai suoi derivati, infesta anche molti altri prodotti secchi.

Sitophilus granarius

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Rhynchophoridae

Nome comune: Punteruolo del grano

L’adulto è lungo 2,5-5 mm ed è di colore marrone scuro. Il capo termina in
una proboscide leggermente incurvata. Il pronoto possiede delle profonde marchiature ed è lungo quanto le elitre che sono a loro volta scanalate.
La femmina depone le uova in un piccolo foro fatto nella cariosside, dove in seguito la larva si nutre e si impupa. Finché l’adulto non fora la granella per fuoriuscirne, l’infestazione non risulta visibile dall’esterno. La durata del ciclo di sviluppo dipende dalla temperatura, richiedendo circa 113 giorni a 14-16°C e circa 42 giorni a 21°C. Nelle zone temperate si possono sviluppare 2-3 generazioni ogni anno. L’adulto non può volare.
Nelle zone temperate il punteruolo risulta essere l’infestante del grano più pericoloso. I danni al grano e alla segale sono fatti principalmente dalla larva che può attaccare anche granturco, orzo, riso e malto. Gli adulti spesso attaccano anche la farina e la pasta.
Grosse infestazioni producono punti caldi nelle masse di cereali che favoriscono l’insorgenza di attacchi fungini e di infestanti secondari.

Oryzaephilus surinamensis

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Silvanidae

Nome comune: Silvano

Gli insetti appiattiti e di colore marrone scuro sono lunghi 2,5-3 mm. Il protorace possiede due basse scanalature e sei dentellature appuntite su ogni lato. La larva giallognola ha il capo di colore marrone e può crescere fino a 3,5 mm di lunghezza. Ogni femmina depone 150-300 uova disperdendole sulla merce infestata. La durata totale del ciclo di sviluppo dipende fortemente dalle condizioni di temperatura e nutrizione. In condizioni favorevoli, comunque, può richiedere anche 4 mesi.
Siccome la presenza di questo parassita non è limitata ai cereali e ai loro derivati, ma riguarda anche una moltitudine di vegetali secchi, esso può essere rilevato in tutti i magazzini, silos, mulini e industrie alimentari.

LEPIDOTTERI

Plodia interpunctella

Ordine: Lepidoptera

Famiglia: Pyralidae

Nome comune: Tignola fasciata

La farfalla ha un’apertura alare di 14-20 mm. Con le ali chiuse è lunga 8-10 mm. La parte esterna delle ali anteriori è di colore bronzeo, mentre la parte interna varia dal giallo ocra al grigio. La larva, normalmente di colore giallastro, ma talvolta tendente al rossiccio, ha il capo bruno e cresce fino ad una lunghezza di 17 mm.
Ogni femmina depone fino a 500 uova, sia individualmente che in gruppi.
Le larve sono molto attive e spesso per impuparsi in bozzoli setosi migrano verso crepe e fessure. La durata del ciclo vitale dipende dalla temperatura e dura 2-6 mesi nei climi dell’Europa centrale. In climi più caldi può essere completato in 3-4 settimane. Vive nei magazzini, nei silos, nei mulini, nelle industrie di trasformazione alimentare ed anche nelle case. Attacca vegetali secchi, erbe, frutta secca, noci, cacao in grani, cioccolato, semi e grano dei quali si ciba soltanto del germe.

Ephestia elutella

Ordine: Lepidoptera

Famiglia: Pyralidae

Nome comune: Tignola dei datteri e del cacao

La farfalla è lunga 8-11 mm con le ali chiuse; la sua apertura alare è di 14-17 mm.
Le ali anteriori grigio-brune sono striate orizzontalmente in modo ondulato. A seconda del nutrimento le larve possono essere sia giallognole che bianco rossastre; la testa e il dorso sono marroni. Le larve crescono fino ad una lunghezza di 10-15 mm.
Ogni femmina depone 100 uova sulla merce infestata. Subito dopo la schiusa, la larva comincia la sua attività. Il periodo totale di sviluppo varia a seconda della temperatura e del nutrimento da 2 a 6 mesi.
La larva infesta una grande varietà di sostanze vegetali secche quali il grano e i suoi derivati, le noci, la frutta secca, il tabacco, il cacao, ecc..

Ephestia kuehniella

Ordine: Lepidoptera

Famiglia: Pyralidae

Nome comune: Tignola grigia

L’apertura alare della farfalla è di circa 20-22 mm; con le ali chiuse la sua lunghezza è di 10-14 mm.
Il nome richiama il colore sia del suo corpo che delle ali (grigio). Le ali anteriori sono attraversate da strisce nere e marroni, e quelle posteriori invece sono di colore grigio chiaro. Le larve solitamente sono di colore bianco anche se durante lo sviluppo si trasformano dal rosa al rosso, e possono raggiungere una lunghezza di circa 12-18 mm. L’intero suo ciclo vitale si compie da 1 a 6 mesi a dipendenza della temperatura.
Vive causando ingenti danni sia nei mulini che nei magazzini di raccolta. Durante lo stadio larvale predilige prevalentemente il grano e altri suoi derivati, i dolciumi, la frutta secca, varie spezie, ecc.

Sitotroga cerealella

Ordine: Lepidoptera

Famiglia: Gelechiidae

Nome comune: Vera tignola del grano

L’apertura alare della farfalla varia fra 10-18 mm; con le ali chiuse la sua lunghezza è di 5-9 mm.
Il colore base delle ali anteriori è grigio-giallognolo, con lieve punteggiatura nera; le ali posteriori sono grigie. Tutte le ali sono dotate di frangiatura. La larva al massimo dello sviluppo è lunga 6 mm ed è di colore bianco.
Le zampe anteriori e quelle mediane sono presenti solo nel primo stadio larvale, per poi gradualmente scomparire fino ad essere difficilmente identificabili.
La femmina depone, se possibile sulla pula, circa 150 uova. Inizialmente le larve sono giallo-rossastre; forano la cariosside fino a svuotarla completamente nel corso dello sviluppo. Le condizioni ottimali di sviluppo sono fra i 21°C e i 26°C.
Nelle regioni più calde, l’adulto infesta il grano nei campi; in climi più rigidi vivono esclusivamente all’interno dei magazzini. La larva si sviluppa in ogni tipo di granella ed anche nei legumi.