DISINFESTAZIONE CONTRO LA ZANZARA TIGRE

Morfologia della Zanzara tigre ed altre Zanzare comuni

Le Zanzare sono insetti facenti parte dell’ordine dei Ditteri e più precisamente del sottordine dei Nematoceri. Al mondo ne esistono circa 3000 specie, di cui 67 in Italia. Prediligono calore e ambienti umidi. L’infestazione da parte delle Zanzare si concentra prevalentemente nei periodi più caldi dell’anno, anche se alcune specie urbane, vedi le Culex pipiens le quali, capaci di riprodursi in ogni tipo di raccolta d’acqua dolce, non presentano una diapausa invernale, rimanendo attive all’interno delle abitazioni riscaldate. Alcune specie sono esclusivamente diurne, altre notturne, altre ancora sia diurne che notturne.

Morfologia della Zanzara tigre ed altre Zanzare comuni

Negli ambienti in cui vi è la presenza di individui adulti i metodi di lotta più indicati sono suddividibili in tre distinte categorie:

  1. Mezzi chimici (tramite l’utilizzo di insetticidi appositi)
  2. Mezzi fisici (lampade UV e zanzariere)
  3. Prodotti larvicidi
  1. Mezzi chimici:
    • Disinfestazione delle aree verdi circostanti tramite l’utilizzo di insetticidi residuali.
      Questo genere di trattamenti andrebbe preferibilmente effettuato tramite un atomizzatore durante la notte o, se ciò non fosse possibile, nelle ore tardo pomeridiane in cui il caldo è meno intenso;
    • Posizionamento di dispenser repellenti temporizzati a base di piretro o citronella (negli ambienti interni, ma non nelle cucine);
    • Trattamento abbattente negli scantinati, in quanto vi svernano abitualmente le femmine adulte del genere Culex.
    • Attraverso l’utilizzo di sostanze repellenti, particolarmente adatte presso abitazioni private in cui la presenza non si rivela massiccia (zampironi, piastrine elettriche, ecc.). I locali trattati con questo sistema vanno di norma areati dopo l’utilizzo.
    Irrorazione tramite atomizzatore
    Impianto fisso di irrorazione in un teatro all’aperto
  2. Mezzi fisici:
    • Lampade UV (con piastra adesiva): strumenti in grado di attrarre e catturare parecchi Ditteri comprese alcune varietà di zanzare. Per un corretto ed ottimale funzionamento delle lampade UV mensilmente è necessario effettuare la sostituzione delle piastre adesive contenute al loro interno;
    • Lampade a piastra elettrificata. Soluzione sconsigliata nelle industrie alimentari, nei ristoranti e in tutti gli ambienti in cui vi è presenza di derrate alimentari, poiché all’avvicinarsi dell’insetto vi è una sorta di esplosione che lo riduce in frammenti rendendolo simile a pulviscolo che si sparge negli ambienti. A nostro avviso da sconsigliarsi comunque ovunque, in quanto soluzione poco igienica e fastidiosa;
    • Zanzariere alle finestre.

  3. Prodotti larvicidi:
    • Bacillus thuringiensis
      Il Bacillus thuringiensis (varietà Israelensis ) è un prodotto biologico e quindi selettivamente tossico per le larve di zanzara, perciò privo di qualsiasi impatto ambientale. Benché non tossico per l’uomo, deve essere utilizzato unicamente da persone adulte, per questo motivo va debitamente tenuto alla larga da bambini e animali domestici.

      Modalità d’impiego del Bacillus thuringiensis
      Ogni settimana, a partire dal mese di aprile fino a quello di ottobre è necessario sciogliere no. 4 cc. di prodotto larvicida (Bacillus thuringiensis varietà Israelensis) in 5 L di acqua. Con tale soluzione irrorare abbondantemente (circa ½ L di soluzione) ciascun pozzetto di pertinenza.
      Durante le operazioni sia con Bacillus thuringiensis che con Diflubenzuron:

      • Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle;
      • Non mangiare, né bere, né fumare, ecc.

      E’ opportuno ricordare che i trattamenti vanno effettuati quando il tempo è stabile e non si prevedono piogge, in caso contrario l’azione insetticida del prodotto verrebbe danneggiata e si renderebbe necessario ripetere il trattamento. La soluzione perde rapidamente efficacia, di conseguenza va preparata di volta in volta.

    • Diflubenzuron 3% in compresse
      Il Diflubenzuron appartiene alla classe di insetticidi chiamati “regolatori di crescita” IGR. Il Diflubenzuron agisce alterando il processo di formazione della chitina nella cuticola degli insetti, la cui morte avviene durante le fasi della muta. Gli effetti dell’applicazione del prodotto non sono immediatamente visibili, come tutti gli IGR, ma occorre aspettare qualche giorno in funzione della specie. Il Diflubenzuron 2% applicato direttamente nei luoghi di riproduzione è attivo contro lo stadio larvale di tutte le specie di Zanzare per almeno 3-4 settimane. Come specificato in precedenza per l’utilizzo del Bacillus thuringiensis, anche questo prodotto va maneggiato con cura e utilizzato unicamente da persone adulte e pertanto tenuto alla larga da bambini e animali domestici.

Origini della Zanzara tigre

Originaria dell’Asia, il suo nome scientifico è Aedes albopictus. I primi avvistamenti nel nostro paese risalgono al 1990 nella città di Genova, nella quale molto probabilmente è giunta attraverso il commercio di pneumatici. La Zanzara tigre adulta vive in media 2-3 settimane.

Riproduzione della zanzara tigre

La temuta Aedes albopictus (Zanzara tigre), affida lo svernamento alle uova in diapausa, le quali hanno la capacità di resistere perfino a temperature di molto inferiori agli 0°C (pare addirittura perfino a –5°C). Con l’arrivo della stagione fredda, le Zanzare mettono in atto varie strategie per consentire alla specie di superare l’inverno (svernamento allo stadio di uovo, di larva o di adulto). Le uova, che abitualmente vengono deposte dalle femmine in ottobre, si schiudono prevalentemente tra la fine di aprile ed i primi di maggio. Al termine dell’accoppiamento la femmina necessita di un pasto di sangue, e dopo pochi giorni il maschio, terminato il suo scopo riproduttivo, muore. L’intervallo di tempo necessario per la deposizione delle uova dopo il pasto di sangue delle femmine varia in genere dai 3 ai 5 giorni.

Manutenzione degli spazi di pertinenza – Misure preventive

Oltre ad un piano di disinfestazione contro questo pericoloso insetto è importante rendere gli spazi di competenza il più possibile inaccessibili a questo genere di infestazione grazie a qualche ordinario intervento di manutenzione:

  • Evitare che in contenitori all’aperto dell’acqua stagni: svuotarli completamente almeno una volta alla settimana;
  • Eliminare qualsiasi genere di recipiente abbandonato;
  • Nei bacini d’acqua allevare, onde possibile, dei pesci rossi;
  • Non immettere mai acque inquinate in canali e altri eventuali bacini d’acqua di
    vostra pertinenza, poiché favoriscono la proliferazione delle Zanzare tigre;
  • Tombini: pulirli perlomeno una volta all’anno (preferibilmente prima dell’inizio dei
    trattamenti larvicidi);
  • Controllare, almeno una volta all’anno, che le grondaie non siano intasate da foglie
    e altri materiali;
  • Potare abitualmente siepi e cespugli, in quanto spesso le zanzare vi riposano;
    Ecc.
  • E’ necessario che ogni singolo cittadino, rilevata l’importanza del problema, si sensibilizzi e collabori affinché si riesca ad eliminare ogni eventuale focolaio d’infestazione.

Malattie virali trasmesse dalle zanzare

Il virus Chikungunya
E’ una malattia tipica delle zone tropicali e viene trasmesso dalla zanzara tigre, fastidiosa ma non letale.
Nel 2007 ha colpito circa 200 persone in alcune località delle province di Ravenna, Forlì e Cesena; pochi casi sporadici si sono verificati anche a Bologna nell’estate 2007 e in quella 2008, ma in quasi tutti i casi le persone colpite erano state contagiate altrove.

La Dengue
E’ una malattia di origine virale tipica delle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico, Cina, India, Medio oriente, America Latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico.
La malattia è trasmessa dalla zanzara tigre e si manifesta con febbre, anche elevata, mal di testa, dolori muscolari e intorno agli occhi, nausea, vomito, irritazioni della pelle. Alle nostre latitudini la Dengue è quasi sempre una malattia “di importazione” veicolata cioè dalle zanzare che possono pungere viaggiatori infetti di ritorno da paesi dove questa malattia è endemica.

Il virus della Febbre del Nilo Occidentale (West Nile Disease)
E’ una malattia virale trasmessa dalle zanzare e diffusa in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. Gli uccelli selvatici sono il principale serbatoio del virus, che viene trasmesso agli uomini (ma anche ad altri mammiferi, come i cavalli) mediante la puntura delle zanzare. Non è invece possibile la trasmissione, mediante puntura di zanzare, da uomo a uomo. La maggioranza delle persone colpite non manifesta alcun sintomo, mentre il 20% lamenta sintomi lievi che durano generalmente qualche giorno. In rari casi la sintomatologia può essere anche molto grave, soprattutto se si tratta di persone anziane o debilitate.