Le vespe formano delle colonie più o meno complesse, spesso numerose,
e per questo motivo vengono comunemente considerate “insetti sociali”:

  • Contemporaneamente convivono almeno due generazioni distinte, figli e genitori;
  • Individui diversi collaborano all’allevamento della prole;
  • Le uova sono deposte solamente da alcuni insetti presenti nel nido.

Questi insetti, che frequentano regolarmente l’ambiente urbano, hanno un ciclo stagionale che inizia in primavera e termina in autunno con la scomparsa della società (colonie annuali).
Il nido, di materiale simile a carta e costantemente rimodellato da secrezioni delle ghiandole salivari, è costruito ogni anno nel terreno o sulla vegetazione oppure direttamente sulle pareti o all’interno degli edifici stessi.

Le caratteristiche architettoniche di questa struttura variano da specie a specie, ma si possono riconoscere:

  • Il peduncolo (prima parte) che è costruita, con funzioni d’ancoraggio, al substrato e difesa
  • L’involucro, sia come protezione alle cattive condizioni ambientali e che come difesa contro i predatori
  • Il favo, formato da cellette esagonali, deputato all’allevamento e sviluppo degli stadi immaturi